Bollettino settimanale (dicembre 2019)

© Photo by r. nial bradshaw on Flickr

Bollettino settimanale (dicembre 2019)

Giulia Borgna

18 Dec 2019

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Pericolo di fuga (Cass. Pen., Sez. VI, sent. 51014 del 17 dicembre 2019) – La gravità dei reati oggetto del MAE e il mancato consenso alla richiesta di consegna non costituiscono da soli indici sintomatici di un pericolo di fuga. Per la verità, “non vi è dubbio che l’essersi presentato spontaneamente alla G.d.F., fornendo il proprio domicilio e la propria utenza telefonica, ancor prima dell’esecuzione dell’arresto, tanto da essere poi stato arrestato presso il luogo indicato, integri un comportamento che contraddice la volontà di sottrarsi alla procedura giurisdizionale nazionale prevista per la consegna allo Stato emittente”. Annullamento con rinvio.

Requisito della doppia incriminazione (Cass. Pen., Sez. VI, sent. n. 50554 del 13 dicembre 2019) – Il ricorrente era richiesto a fini di estradizione esecutiva dall’Albania, ove era stato condannato alla pena di anni tre di reclusione per detenzione di 13 grammi di "cannabis sativa", con una concentrazione di principio attivo superiore allo 0,1%. Secondo la Cassazione, “al giudice spetta il dovere d’accertare la sussistenza del requisito della doppia incriminabilità di un fatto, che, pur ricondotto nel campo dell’astrattezza, va sempre riferito ad un’ipotesi ascrivibile alla ‘realtà effettuale’ e non a quella ‘virtuale’. Tale compito è devoluto alla Corte di appello anche nei casi in cui la questione non sia specificamente dedotta, non solo perché la Corte di merito, in tema di mandato di arresto europeo, non esercita funzioni di giudice della impugnazione, ma perché essa è tenuta a verificare che sussistano tutti i presupposti previsti dalla legge, positivi o negativi, per disporre la consegna”. Pertanto, in difetto di ulteriore specificazione nella domanda di estradizione, secondo la Cassazione, non risulta né che il quantitativo di principio attivo fosse superiore ai limiti di soglia consentiti dalla legge n. 242 del 2 dicembre 2016 (0,2%), né che vi fosse la sostanza fosse destinata allo spaccio. Annullamento con rinvio.

Termini per la proposizione del ricorso in cassazione (Cass. Pen., Sez. VI, sent. n. 50420 del 13 dicembre 2019) – In materia di estradizione per l’estero il ricorso per cassazione proponibile avverso la sentenza con la quale la Corte d’appello decide in camera di consiglio, a norma dell’art. 704 c.p.p., è soggetto alle disposizioni generali sulle impugnazioni: ne consegue che, in base all’art. 585, co. 1, lett. a), e co. 2, lett. a), c.p.p., il termine per impugnare è quello di quindici giorni (anche se il giudice abbia formulato irrituale riserva di motivazione dilazionata) e decorre dall’ultima delle notificazioni eseguite all’imputato o al difensore. Declaratoria di inammissibilità.

I Pubblici Ministeri di Belgio, Francia e Svezia possono emettere MAE (Corte di Giustizia, Parquet général du Grand-Duché de Luxembourg and Openbaar Ministerie (Procuratori di Lione e Tours) (C-566/19 PPU and C-626/19 PPU), Openbaar Ministerie (Ufficio di procura svedese) (C-625/19 PPU) and Openbaar Ministerie (Prosecutore di Brussels) (C-627/19 PPU), 12 dicembre 2019) – La Corte di Giustizia, nel solco già tracciato da precedenti decisioni in cui ha delineato il concetto di “autorità giudiziaria emittente”, ha affermato che i Pubblici Ministeri di Belgio, Francia e Svezia soddisfano il requisito di indipendenza necessario ai fini dell’emissione dei MAE. 

Condizioni di detenzione in Moldova (Cass. Pen., Sez. VI, sent. 49549 del 5 dicembre 2019) – A fronte di un rischio di trattamenti inumani e degradanti accertato dalla Corte europea e da organismi internazionali negli istituti penitenziari moldavi, la Corte d’appello ha l’obbligo di accertare in quale carcere sarà ristretto l’estradando e le condizioni esistenti nell’attualità in esso. Ricorre un vizio di motivazione qualora il giudice di merito, senza svolgere mirati accertamenti e formulare specifiche richieste di informazioni allo Stato richiedente, si sia limitato a considerare la documentazione generica o riferibile a taluni istituti soltanto, senza considerare l’eventualità che il ricorrente potesse essere ristretto proprio in taluno di quegli istituti penitenziari maggiormente interessati dalle criticità riscontrate e segnalate. Annullamento con rinvio.